Previsioni del Cresme nel settore edilizio

Cos’è il Cresme

Il CRESME (Centro ricerche economiche, sociologiche) si occupa di ricerche di mercato, e di servizi per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell’edilizia.

Come sottolinea il Cresme, il 2023 sarà un anno di transizione, caratterizzato da una frenata generale, ma ancora con dati positivi: si attende una crescita dello 0,9%, in cui si oscilla tra il -9% delle riqualificazioni residenziali e il +41,7% delle nuove opere pubbliche.

Per l’anno in corso, il centro ricerche certifica la forte e rapidissima crescita del settore delle costruzioni, che trascina anche l’aumento dell’occupazione

Sempre second il CRESME per i prossimi quattro-cinque anni, sarà il comparto delle opere pubbliche a sostenere il mercato.

La struttura del Rapporto parte dallo scenario macroeconomico mondiale per arrivare al mercato italiano delle opere pubbliche, passando per il mercato immobiliare e l’analisi dei bilanci della filiera delle costruzioni.

Riportiamo un estratto del documento:

La pandemia ha lasciato molte cose in eredità: “l’euforia di avercela fatta, la voglia di vivere e di spendere; una grande liquidità privata, una forte domanda di casa, una crescita del mercato immobiliare che ha quasi raggiunto e in alcuni casi superato i picchi del 2006; il cambio radicale della politica economica europea con il Next Generation Eu, che si sta trasformando in un gigantesco piano di ammodernamento delle infrastrutture del Paese con al centro le costruzioni; nuovi eccezionali (fuori scala) incentivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Tutti fattori che hanno portato una crescita rapidissima in (troppo) poco tempo”.

Conclusioni

Con il 2023 e il 2024, come argomenta il Cresme, le cose sono destinate a cambiare.

“La spinta alla crescita si sta riducendo, come la propensione al risparmio e la capacità di spesa. Infatti, il prossimo anno se non sarà recessione sarà stagnazione. Non solo, ma gli incentivi saranno rivisti al ribasso fermandone la spinta. Allo stesso tempo, il comparto delle opere pubbliche sosterrà il mercato dei prossimi quattro-cinque anni”.

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